Facebook, finalmente in
Borsa
Avrebbe dovuto segnare il ritorno delle grandi Ipo hi-tech a Wall
Street. Poi, tra rinvii e crescente sfiducia verso i mercati
finanziari, l'aspettativa si è un po' affievolita. Resta comunque il fatto che
la quotazione del leader mondiale dei social network sarà uno degli eventi del
2012. Le ultime indiscrezioni pubblicate dal Wall Street Journal indicano in
Goldman Sachs e Morgan Stanley le banche d'affari favorite per il ruolo di
advisor per un'Ipo che potrebbe avere un valore di 10 miliardi di dollari e che
potrebbe rilanciare l'interesse dei mercati azionari nei confronti delle
internet company. Anche se certamente non respireremo l'aria della new economy
di inizio secolo..
sabato 31 dicembre 2011
Hi-tech 2012/ In arrivo iPad 3 e iPhone 5, il cellulare sostituisce la carta di credito e la tv diventa a iper-risoluzione
Come ogni anno, eccoci qui con la sfera di cristallo. Perché
come ogni anno, in questo periodo, ci ritroviamo a fare previsioni su quali
saranno le tecnologie che entreranno a far parte della nostra vita nel nuovo
anno. Solo che, per il 2012, ci troviamo a giocare con l'handicap: quello di una
crisi economica che potrebbe, se non cancellare, almeno rallentare l'avanzata di
alcune delle novità tanto attese e ormai date per imminenti.
In ogni caso, attenendoci agli annunci fatti recentemente per il 2012 e all'osservazione delle macrotendenze del mercato e degli investimenti dei big player, possiamo ragionevolmente anticipare cosa possiamo attenderci in ambito "tech" nei prossimi dodici mesi.
Apple, l'iPad 3 ricordando Steve Jobs
La terza generazione del tablet più famoso del mondo sarà lanciata quasi certamente - anche se manca ancora l'annuncio ufficiale - il 24 febbraio, data di nascita del fondatore Steve Jobs, morto lo scorso ottobre. L'indiscrezione è stata diffusa da fonti di stampa orientali, secondo le quali Foxconn, il colosso cinese che fornisce a Apple numerosi componenti, avrebbe chiesto ai propri dipendenti della divisione iPad uno sforzo straordinario per assicurare le consegne in tempo utile. Scarsissimi, invece, i rumors sulle caratteristiche tecniche del nuovo tablet: al momento si ipotizza soltanto che avrà il tanto atteso Retina Display, come le ultime generazioni dell'iPhone, uno spessore leggermente inferiore rispetto all'iPad 2 e forse anche la gestione multitouch che consente di effettuare diverse operazioni utilizzando tutte le cinque dita della mano. Cìè anche chi parla di una possibile versione da 7 pollici ad affiancare quella "classica" da 9 pollici. Vedremo, ma le novità Apple non si esauriranno qui: in primavera dovrebbe infatti arrivare l'iPhone 5, mentre in tempo per la stagione natalizia i tempi potrebbero essere maturi per il lancio globale della Apple Tv, con cui la casa della mela intende far definitivamente convergere il mondo dei contenuti televisivi e quello del web.
In ogni caso, attenendoci agli annunci fatti recentemente per il 2012 e all'osservazione delle macrotendenze del mercato e degli investimenti dei big player, possiamo ragionevolmente anticipare cosa possiamo attenderci in ambito "tech" nei prossimi dodici mesi.
Apple, l'iPad 3 ricordando Steve Jobs
La terza generazione del tablet più famoso del mondo sarà lanciata quasi certamente - anche se manca ancora l'annuncio ufficiale - il 24 febbraio, data di nascita del fondatore Steve Jobs, morto lo scorso ottobre. L'indiscrezione è stata diffusa da fonti di stampa orientali, secondo le quali Foxconn, il colosso cinese che fornisce a Apple numerosi componenti, avrebbe chiesto ai propri dipendenti della divisione iPad uno sforzo straordinario per assicurare le consegne in tempo utile. Scarsissimi, invece, i rumors sulle caratteristiche tecniche del nuovo tablet: al momento si ipotizza soltanto che avrà il tanto atteso Retina Display, come le ultime generazioni dell'iPhone, uno spessore leggermente inferiore rispetto all'iPad 2 e forse anche la gestione multitouch che consente di effettuare diverse operazioni utilizzando tutte le cinque dita della mano. Cìè anche chi parla di una possibile versione da 7 pollici ad affiancare quella "classica" da 9 pollici. Vedremo, ma le novità Apple non si esauriranno qui: in primavera dovrebbe infatti arrivare l'iPhone 5, mentre in tempo per la stagione natalizia i tempi potrebbero essere maturi per il lancio globale della Apple Tv, con cui la casa della mela intende far definitivamente convergere il mondo dei contenuti televisivi e quello del web.
giovedì 29 dicembre 2011
Piazza Affari apre in rialzo: +0,4%
Avvio in rialzo quest'oggi per Piazza Affari. L'Ftse Mib fa registrare
un progresso dello 0,41%, a 14.856 punti, mentre l'Ftse All Share
guadagna lo 0,35%, a 15.611 punti. Spread in rialzo in apertura dei
mercati. Il differenziale di rendimento tra il btp e il bund tedesco
sale a 514 punti dai 510 di ieri in chiusura. Il tasso del decennale
sale al 7,03%.
Filippine, arrestato il killer di padre Fausto Tentorio: ha tentato la fuga sparando
In manette anche il fratello dell'omicida che lo ha aiutato nel delitto. Il missionario fu assassinato a ottobre
Svolta nelle indagini sull'assassinio di padre Fausto Tentorio, il missionario italiano che da 33 anni che lavorava nelle Filippine tra le popolazioni indigene locali. La polizia ha arrestato il presunto assassino che ha compiuto l'omicidio con la complicità del fratello, anche lui fermato. Prima dell'arresto il killer ha tentato la fuga sparando contro gli agenti.
Il
ministro della Giustizia, Leila de Lima, ha spiegato che Jimmy Ato e
suo fratello Robert, ritenuto complice dell'aggressione, sono stati
arrestati dopo un breve scambio a fuoco nella loro casa di Arakan, nella
provincia di Nord Cotabato, la stessa città dove il 17 ottobre fu
ucciso il sacerdote italiano.
Secondo il ministro, Ato è stato identificato da vari testimoni come il killer che sparò a Tentorio, di fronte alla sua parrocchia di Arakan, mentre suo fratello era l'uomo che conduceva la moto sulla quale i due fuggirono. "Al momento dell'arresto Robert Ato ha aperto il fuoco contro i nostri agenti, ma per fortuna nessuno è rimasto ferito", ha detto la De Lima.
Tentorio, 59 anni, risiedeva nell'isola filippina di Mindanao dal 1978, dove era missionario per il Pontificio Istituto per le Missioni Estere (Pime): molto impegnato a favore dei diritti degli indigeni e a difesa delle loro terre, padre Tentorio aveva ricevuto varie minacce di morte; e nel passato era già sfuggito a un'imboscata tesa da un gruppo paramilitare anti-comunista.
Secondo il ministro, Ato è stato identificato da vari testimoni come il killer che sparò a Tentorio, di fronte alla sua parrocchia di Arakan, mentre suo fratello era l'uomo che conduceva la moto sulla quale i due fuggirono. "Al momento dell'arresto Robert Ato ha aperto il fuoco contro i nostri agenti, ma per fortuna nessuno è rimasto ferito", ha detto la De Lima.
Tentorio, 59 anni, risiedeva nell'isola filippina di Mindanao dal 1978, dove era missionario per il Pontificio Istituto per le Missioni Estere (Pime): molto impegnato a favore dei diritti degli indigeni e a difesa delle loro terre, padre Tentorio aveva ricevuto varie minacce di morte; e nel passato era già sfuggito a un'imboscata tesa da un gruppo paramilitare anti-comunista.
mercoledì 28 dicembre 2011
Rivolta al New York Times, impiegati contro editore
È rivolta al New York
Times. 373 impiegati, scontenti dell’editore Arthur Sulzberger Jr. ,
hanno firmato una lettera in cui esprimono “forte delusione” per alcune
scelte aziendali. Secondo il presidente della sezione newyorkese del
Newspaper Guild, associazione di categoria, Bill O’Meara, alcuni
impiegati “hanno addirittura preso in considerazione altre azioni più
drammatiche. Alcuni volevano prendere d’assalto l’ufficio dell’editore,
altri volevano scioperare”.
Nella lettera, pubblicata online dall’associazione di categoria sul sito web saveourtimes.com, gli impiegati protestano contro il congelamento delle pensioni degli assunti all’estero; si lamentano dello stato delle trattative per il rinnovo del contratto collettivo; e protestano per il trattamento riservato all’ex amministratore delegato Janet Robinson –che riceverà 15 milioni di dollari come liquidazione.
Ma la rivolta riflette problematiche ben più complesse. Le trattative su benefici e compensi si svolgono proprio quando il giornale è alle prese con il problema della fuga di talenti. Una volta inattaccabile, il New York Times deve ora fare fronte alla concorrenza di Bloomberg, ESPN e Huffington Post che provano a strappargli firme di prestigio. Mentre Robinson lascia dopo che da quando ha preso in mano l’azienda nel 2003, il valore del titolo è crollato da 35 a 8 dollari.
Nella lettera, pubblicata online dall’associazione di categoria sul sito web saveourtimes.com, gli impiegati protestano contro il congelamento delle pensioni degli assunti all’estero; si lamentano dello stato delle trattative per il rinnovo del contratto collettivo; e protestano per il trattamento riservato all’ex amministratore delegato Janet Robinson –che riceverà 15 milioni di dollari come liquidazione.
Ma la rivolta riflette problematiche ben più complesse. Le trattative su benefici e compensi si svolgono proprio quando il giornale è alle prese con il problema della fuga di talenti. Una volta inattaccabile, il New York Times deve ora fare fronte alla concorrenza di Bloomberg, ESPN e Huffington Post che provano a strappargli firme di prestigio. Mentre Robinson lascia dopo che da quando ha preso in mano l’azienda nel 2003, il valore del titolo è crollato da 35 a 8 dollari.
2012 potrebbe essere anno di Ipo di internet
Il 2012 potrebbe essere ricordato come l’anno delle Ipo di internet. Sia Facebook che Yelp (sito di recensioni di negozi ed esercizi commerciali scritte dagli utenti) puntano a sbarcare in borsa l’anno prossimo, sfidando il mercato dopo che quest’anno gli investitori hanno perso soldi con le offerte pubbliche d’acquisto di Zynga e Pandora.
Quella di Facebook potrebbe essere la più grande Ipo legata ad un’azienda internet dai tempi di Google ma, stando all’agenzia Bloomberg, almeno altre 13 aziende del settore stanno valutando un eventuale sbarco in borsa nei prossimi dodici mesi. Solo i 18,5 miliardi di dollari raccolti durante le Ipo di internet del 1999, poco prima dello scoppio della bolla dot-com, supererebbero gli 11 miliardi di dollari che gli analisti credono potranno essere raccolti l’anno prossimo.
Quest’anno, 19 Ipo tecnologiche hanno fruttato alle aziende 6,6 miliardi di dollari. Il produttore di videogiochi per social network Zynga, che ha raccolto oltre un miliardo di dollari col suo sbarco in borsa questo mese, ha perso il 2,5% del suo valore; mentre Pandora, che offre un servizio radio via internet, ha ceduto il 14% da quando si è quotata lo scorso 14 giugno. Facebook sta considerando un’Ipo da 10 miliardi di dollari che valuterebbe l’azienda fondata da Mark Zuckerberg a oltre 100 miliardi di dollari.
Nel 2011, tramite Ipo, sono stati raccolti 155,8 miliardi di dollari a fronte dei 252 miliardi di dollari dell’anno precedente. Negli Stati Uniti le Ipo hanno fruttato alle aziende 38,8 miliardi di dollari, in calo del 10 per cento rispetto al 2010; in Asia, sono scese da 176,5 miliardi di dollari a 79,2 miliardi; mentre anche se su base annua la raccolta di capitali è aumentata in Europa, dall’inizio dell’aggravarsi della crisi del debito lo scorso agosto, è crollata del 95 per cento.
Sono italiani i cavi elettrici sotto il fiume Hudson
Di fronte a Manhattan la nave Giulio Verne di Prysmian
La vista da Manhattan
verso il New Jersey di solito non comprende la più grande nave posacavi
del mondo, l'italiana Giulio Verne. Questa settimana invece i turisti
sul lato ovest dell'isola possono vedere, all'altezza della 52esima
Strada, la nave lunga 133 metri ferma sulle acque del fiume Hudson. La
Verne, di proprietà di Prysmian, la ex Pirelli Cavi, è impegnata in un
progetto tutto italiano: la posa di un nuovo cavo elettrico subacqueo
dal quale passeranno 660 megawatt, circa il 5 per cento del consumo di
New York nei momenti di massima domanda.
I cavi, di produzione italiana, sono progettati per restare sommersi decenni senza manutenzione. Il progetto è così importante per la città da essere approdato sulle pagine del New York Times, che dedica alla Verne un articolo a metà tra la spiegazione dei contenuti tecnici del progetto e il colore, anch'esso tutto italiano, della vita a bordo. Il cronista nota con ammirazione che sulla Verne si mangia bene, come gli americani si aspettano dagli italiani: "Pranzo con fettuccine alla bolognese, antipasti, arance e naturalmente espresso" per i settanta uomini dell'equipaggio (a bordo non ci sono donne).
Non solo pasta però sulla nave, che ha lavorato dalla Sardegna all'Australia. I cavi sono dovunque: "Siamo pieni come un uovo", ha detto al Times Sebastiano Aleo, dirigente di Prysmian che supervisiona il progetto.
In totale il costo è di 850 milioni di dollari, pagato da investitori privati sotto l'ombrello di PowerBridge, società che già gestisce il trasporto via cavo subacqueo di energia dal New Jersey a Long Island. Gran parte dell'energia che passerà sul nuovo cavo viene dalla rete che serve il New Jersey e diversi altri stati; è meno costosa di quella prodotta a New York, dove ci sono alcune centrali elettriche a gas, fuori dai circuiti turistici ma dalle ciminiere ben visibili.
I cavi, di produzione italiana, sono progettati per restare sommersi decenni senza manutenzione. Il progetto è così importante per la città da essere approdato sulle pagine del New York Times, che dedica alla Verne un articolo a metà tra la spiegazione dei contenuti tecnici del progetto e il colore, anch'esso tutto italiano, della vita a bordo. Il cronista nota con ammirazione che sulla Verne si mangia bene, come gli americani si aspettano dagli italiani: "Pranzo con fettuccine alla bolognese, antipasti, arance e naturalmente espresso" per i settanta uomini dell'equipaggio (a bordo non ci sono donne).
Non solo pasta però sulla nave, che ha lavorato dalla Sardegna all'Australia. I cavi sono dovunque: "Siamo pieni come un uovo", ha detto al Times Sebastiano Aleo, dirigente di Prysmian che supervisiona il progetto.
In totale il costo è di 850 milioni di dollari, pagato da investitori privati sotto l'ombrello di PowerBridge, società che già gestisce il trasporto via cavo subacqueo di energia dal New Jersey a Long Island. Gran parte dell'energia che passerà sul nuovo cavo viene dalla rete che serve il New Jersey e diversi altri stati; è meno costosa di quella prodotta a New York, dove ci sono alcune centrali elettriche a gas, fuori dai circuiti turistici ma dalle ciminiere ben visibili.
Nokia Morph
Nokia Morph è un concept mostrato in occasione della mostra "Design and The Elastic Mind" al Museum of Modern Art (MOMA) di New York.
Questo prototipo è stato realizzato da Nokia Research Center in
collaborazione con il Cambridge Nanoscience Centre. Lo scopo è di
presentare tutti i possibili utilizzi delle nanotecnologie che Nokia ha
intenzione di inserire nei suoi telefoni entro sette anni. Il prototipo
presenta un componente principale che è una lastra di un materiale
trasparente, dotato di nanotecnologie che gli consentono di essere
deformabile e di memorizzare la forma assunta. A questo si aggiunge un
altro componente che contiene le parti meccaniche del telefono ed è
slegato dal blocco principale: fotocamera, antenna, microfono,
altoparlante ecc.
Caratteristiche:
- Deformabile: come già accennato la parte principale del telefono è una lastra realizzata con fibre che utilizzano lo stesso principio delle ragnatele, conferendo solidità e robustezza ma anche elasticità. Il telefono può così assumere la forma classica di telefono candybar, essere completamente aperto, come un foglio, per avere,ad esempio, una tastiera QWERTY molto ampia oppure un bracciale.
- Energia solare: grazie alla superficie rivestita di "nanoerba" il telefono è in grado di catturare l'energia solare durante il giorno, non necessitando quindi di una batteria.
- Autopulente: la superficie presenta anche una nanostruttura chiamata "Nanoflowers" (Nanofiori) che imita le capacità idrorepellenti di alcuni sistemi osservabili in natura, rendendo così il telefono in grado di far scivolare via lo sporco e le impronte, così come l'acqua.
- Analisi dell'aria: le nanotecnologie consentono anche al telefono di analizzare le tracce chimiche presenti nell'aria, sia per analizzarne le componenti e l'inquinamento, ma anche come nuova forma di interazione, permettendo ad esempio, di riconoscere una pietanza o qualunque altra cosa dall'odore che essa emette.
- Interfaccia aptica: il telefono è in grado di mostrare un'interfaccia in rilievo, variabile a seconda del contesto, in modo che i tasti, le barre ecc, siano realmente tridimensionali.
Bot a ruba, lo spread scende sotto i 500 punti E anche Piazza Affari rialza la testa
11:55 - Il
Tesoro ha collocato Ctz scadenza 2013 riuscendo a strappare un netto
calo dei rendimenti al 4,853% dal 7,814% di fine novembre. Per quanto
riguarda i Bot a 6 mesi, sono stati assegnati tutti i nove miliardi di
titoli messi in asta oggi registrando, oltre al netto ribasso dei tassi
al 3,251%, una buona domanda: il rapporto Bid-to-cover è infatti salito a
1,7 da 1,4 del collocamento di novembre.
L'alta
domanda sui titoli di Stato italiani ha determinato il netto calo dei
rendimenti, addirittura dimezzato per i Bot semestrali, scesi intorno al
3% dopo il 6,504% dell'asta di fine novembre. E risulta in discesa
anche lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi, che si attesta a
quota 482 punti proprio in seguito all'ottimo andamento dell'asta dei
Bot.
Borse: Milano maglia rosa
Il risultato della vendita dei titoli fa bene anche a Piazza Affari, che è in deciso rialzo, con il Ftse Mib a +1,22% e il Ftse All Share a +1,15%. A riprendere quota sono soprattutto i titoli delle banche, con Intesa a +2,8%, Monte dei Paschi e Banca Popolare di Milano a +2,7%, e Unicredit a +0,7%.
Rimangono indietro gli altri mercati europei, con Parigi che sale dello 0,79%, Londra dello 0,64% e Francoforte dello 0,1%.
Borse: Milano maglia rosa
Il risultato della vendita dei titoli fa bene anche a Piazza Affari, che è in deciso rialzo, con il Ftse Mib a +1,22% e il Ftse All Share a +1,15%. A riprendere quota sono soprattutto i titoli delle banche, con Intesa a +2,8%, Monte dei Paschi e Banca Popolare di Milano a +2,7%, e Unicredit a +0,7%.
Rimangono indietro gli altri mercati europei, con Parigi che sale dello 0,79%, Londra dello 0,64% e Francoforte dello 0,1%.
Calcioscommesse, Santoni parla di tre azzurri Il suo legale: "Mai nessun rapporto con loro"
11:40 - "Ho
letto le agenzie di stampa che vorrebbero accreditare l'esistenza di
un'intercettazione ambientale in cui Santoni coinvolgerebbe Buffon,
Fabio Cannavaro e Gattuso. Tengo a precisare che Nicola Santoni non ha
mai conosciuto i predetti calciatori né con gli stessi ha mai avuto
alcun rapporto, nemmeno indirettamente". Lo ha spiegato in una nota
Lorenzo Tomassini, il legale dell'ex preparatore atletico dei portieri
del Ravenna, Nicola Santoni.
"Appena
possibile chiederò l'ascolto di tutte le intercettazioni, telefoniche ed
ambientali - ha detto Tomassini - con la convinzione che la
contestualizzazione dei colloqui, primo tra i quali quello in argomento,
relegherà molti 'scoop' al rango di chiacchiere da bar".
L'intercettazione in questione è del 30 settembre scorso ed è una
conversazione registrata nell'auto di Santoni, tra quest'ultimo e un
conoscente, Maurinho, che in una successiva informativa la polizia
presuppone possa essere identificato in Maurinho Ernandes, di 53 anni.
Santoni: "Tre azzurri scommettono"
Ieri sera erano spuntati i nomi di Gigi Buffon, Fabio Cannavaro e Rino Gattuso nelle carte dell'inchiesta calcioscommesse. In una intercettazione ambientale depositata agli atti - che non ha però trovato alcun riscontro da parte degli investigatori - Nicola Santoni dice: "Buffon gioca 100-200mila euro al mese... Lui, Gattuso... Cannavaro... sono proprio malati".
La conversazione in auto tra Santoni e Maurinho Ernandes
L'intercettazione è del 30 settembre 2011 ed è una conversazione registrata nell'auto di Santoni, finito in carcere nell'inchiesta sul calcioscommesse, tra quest'ultimo e tale Maurinho, che in una successiva informativa la polizia presuppone possa essere identificato in Maurinho Ernandes, nato a Bressanone nel '58. I due parlano di vari aspetti dell'inchiesta sul calcioscommesse e della posizione di Santoni con la giustizia sportiva dopo gli arresti di giugno. Ma soprattutto del ruolo di Doni e di quello dell'Atalanta.
"Se gli dan sei mesi - dice Santoni riferendosi alle condanne sportive per l'ex capitano dell'Atalanta - dai, ne esce in modo diverso... un anno fai il direttore sport... cioè".
"Vero, certo - risponde Maurinho - è diverso... è completamente diverso".
E Santoni aggiunge: "Sì, no... può stare nella società... non penso che... cioè, per tutti insieme, tutti i casini che abbiamo fatto... perché tanto alla fine di casini ne abbiamo fatti tanti, dentro ci sono anche loro, capito?... Quindi, è inutile che lo abbandonino, perché...".
Chiude Maurinho: "Perché non possono!... di casini... non è che adesso questi qua non sanno niente, niente all'oscuro".
Poi il discorso vira prima sul gruppo dei 'bolognesi' (quello che secondo l'accusa è guidato da Giuseppe Signori) - "le cose grosse - dice Santoni - erano questi qua... che facevan girare sti soldi, sti qua di Bologna avevano assegni da cinque, seicentomila euro... lì erano veramente organizzati" - e poi sulla serie A.
Il testo integrale
Santoni: "... un ex calciatore... che sta collaborando con la procura di Napoli, perché il calcio è tutto truccato, è tutto marcio... e quindi... dirà due nomi e verrà fuori... perché poi dopo c'è Buffon che gioca... gioca anche lui... sti qua".
Maurinho: "Buffon anche lui...".
Santoni: "Gioca 100-200mila euro al mese!...no... eeh: lui, Gattuso... Cannavaro... sono proprio malati!... Solo che non si poteva... ugualmente... e (incomprensibile) non gli ha contestato nessuna. Si son fatti il loro mondiale, poi l'han vinto, quindi quello...".
Santoni: "Tre azzurri scommettono"
Ieri sera erano spuntati i nomi di Gigi Buffon, Fabio Cannavaro e Rino Gattuso nelle carte dell'inchiesta calcioscommesse. In una intercettazione ambientale depositata agli atti - che non ha però trovato alcun riscontro da parte degli investigatori - Nicola Santoni dice: "Buffon gioca 100-200mila euro al mese... Lui, Gattuso... Cannavaro... sono proprio malati".
La conversazione in auto tra Santoni e Maurinho Ernandes
L'intercettazione è del 30 settembre 2011 ed è una conversazione registrata nell'auto di Santoni, finito in carcere nell'inchiesta sul calcioscommesse, tra quest'ultimo e tale Maurinho, che in una successiva informativa la polizia presuppone possa essere identificato in Maurinho Ernandes, nato a Bressanone nel '58. I due parlano di vari aspetti dell'inchiesta sul calcioscommesse e della posizione di Santoni con la giustizia sportiva dopo gli arresti di giugno. Ma soprattutto del ruolo di Doni e di quello dell'Atalanta.
"Se gli dan sei mesi - dice Santoni riferendosi alle condanne sportive per l'ex capitano dell'Atalanta - dai, ne esce in modo diverso... un anno fai il direttore sport... cioè".
"Vero, certo - risponde Maurinho - è diverso... è completamente diverso".
E Santoni aggiunge: "Sì, no... può stare nella società... non penso che... cioè, per tutti insieme, tutti i casini che abbiamo fatto... perché tanto alla fine di casini ne abbiamo fatti tanti, dentro ci sono anche loro, capito?... Quindi, è inutile che lo abbandonino, perché...".
Chiude Maurinho: "Perché non possono!... di casini... non è che adesso questi qua non sanno niente, niente all'oscuro".
Poi il discorso vira prima sul gruppo dei 'bolognesi' (quello che secondo l'accusa è guidato da Giuseppe Signori) - "le cose grosse - dice Santoni - erano questi qua... che facevan girare sti soldi, sti qua di Bologna avevano assegni da cinque, seicentomila euro... lì erano veramente organizzati" - e poi sulla serie A.
Il testo integrale
Santoni: "... un ex calciatore... che sta collaborando con la procura di Napoli, perché il calcio è tutto truccato, è tutto marcio... e quindi... dirà due nomi e verrà fuori... perché poi dopo c'è Buffon che gioca... gioca anche lui... sti qua".
Maurinho: "Buffon anche lui...".
Santoni: "Gioca 100-200mila euro al mese!...no... eeh: lui, Gattuso... Cannavaro... sono proprio malati!... Solo che non si poteva... ugualmente... e (incomprensibile) non gli ha contestato nessuna. Si son fatti il loro mondiale, poi l'han vinto, quindi quello...".
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